Dott. Antonio Di Matteo

Dott. Antonio Di Matteo - Psichiatra Psicoterapeuta a Torino

Chi sono

Medico Chirurgo Psicoterapeuta
Specialista in Psicologia clinica – Psichiatria
Consulente psichiatra coop soc. Animazione Valdocco
Consulente psichiatra coop soc. Il Margine
Direttore Sanitario “Soggiorno Primavera”.

Curriculum

  • Medico chirurgo, con Specializzazione in Psicologia Clinica, Psicoterapia e Psichiatria

  • Esperienze lavorative pregresse ed in essere

  • Dirigente medico di Presidio Neuropsichiatrico

  • Direttore Sanitario di RSA e comunità psichiatriche protette

  • Consulente medico e psichiatra di comunità e RAF per disabili fisici e psichici

  • Tutor nel corso di perfezionamento in Psicogeriatria dell’Università di Torino

  • Professore a contratto di dinamiche relazionali presso l’Università di Torino-S.I.S. - corso interuniversitario di sostegno all’handicap

  • Formatore per corsi OSS, infermieri, formatore presso varie strutture per paz. anziani , psichiatrici e disabili

  • Socio, membro e consulente scientifico di varie associazioni di categoria o scientifiche.


IN BREVE COSA CURO:

In psicologia e psichiatria un disturbo psichico o mentale (in inglese: mental disorder) è una condizione patologica che colpisce la sfera comportamentale, relazionale, cognitiva o affettiva di una persona in modo disadattativo, vale a dire sufficientemente forte da rendere problematica la sua integrazione socio-lavorativa e/o causargli una sofferenza personale soggettiva.

Quando il disagio diventa particolarmente importante, disadattativo, durevole o invalidante si parla di malattia mentale. Le malattie mentali sono dunque alterazioni psicologiche e/o comportamentali relative alla personalità dell'individuo che causano pericolo o disabilità e non fanno parte del normale sviluppo psichico della persona.

Lo studio e la cura delle malattie mentali rientra nel campo di studi della psicologia e della psichiatria.(da Wikipedia)

In accordo alla dichiarazione della Organizzazione Mondiale della Salute per cui il benessere di un essere umano è costituito dall’insieme di una componente biologica, una psichica e una sociale, curo la malattia mentale sempre tenendo in considerazione queste tre “radici”.

Allo stesso modo concepisco il benessere dell’individuo non come la semplice assenza di malattia o di sofferenza ma come uno stato continuamente migliorabile e possibilmente tendente al raggiungimento di un livello maggiore di benessere, perseguendo l’obiettivo di evitare la sofferenza o almeno minimizzarla e ricercare il piacere.